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I 10 paesini di montagna più belli
1° posto: Tschiertschen
Anche se Tschiertschen è a due passi da Coira, qui ci si sente in un altro mondo. In questo paesino di montagna con 200 abitanti tutti si conoscono e i vicoli sono fiancheggiati da case in legno arse dal sole e adornate con detti. Gli occhi possono ammirare la vista su Schanfigg, l’olfatto può godersi l’aria fresca di montagna e il palato può gustare le specialità a base di carne secca dei pastori alpini.
2° posto: Brigels
Il paesino di montagna di Brigels si trova su un altopiano baciato dal sole a 1289 m s.l.m. I suoi dolci pendii aperti, la semplicità del centro storico e il moderno Pradas Resort, pensato per i piccoli ospiti, lo rendono un luogo di vacanza ideale per le famiglie. In estate i sentieri escursionistici – ad esempio sull’altopiano della Val Frisal o verso il moderno rifugio Bifertenhütte –, il lago balneabile e il campo da golf sono attrazioni allettanti.
3° posto: Soglio
«La soglia del paradiso»: così il pittore Giovanni Segantini descrisse il paese che domina la Val Bregaglia, a sud. Passeggiando tra le sue viuzze tortuose si ha l’impressione di tornare indietro nel tempo. L’epoca passata si respira anche all’Hotel Palazzo Salis nella piazza del paese, una casa patrizia costruita nel 1630 trasformata in albergo alla fine del XIX secolo.
4° posto: Bergün
Bergün è la porta d’accesso alla linea dell’Albula e del Bernina della Ferrovia Retica, un capolavoro di tecnica ferroviaria che non a caso è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Chi però attraversa questo paesino di montagna solo in treno, si perde il meglio: ad esempio le imponenti case engadinesi decorate in maniera raffinata a sgraffito, l’incantevole Hotel Kurhaus Bergün in stile liberty o il vicino Lai da Palpuogna dall’azzurro intenso.
5° posto: Vals
Molto più indietro nella Valsertal, una valle laterale della Surselva, si trova il paesino montano di Vals, circondato da alte vette. Il suo aspetto è caratterizzato da case con scandole in pietra, mentre il paesaggio circostante mostra i segni lasciati dalla forza dell’acqua. È possibile entrare in contatto con entrambi questi elementi, pietra e acqua, alle terme 7132 Therme dell’architetto svizzero Peter Zumthor, costituite da un edificio di qualità senza tempo e sobria eleganza.
6° posto: Guarda
Guarda è un paesino di montagna che sembra essere uscito da un libro illustrato – nel vero senso della parola. Le sue tipiche case engadinesi sono state fonte d’ispirazione per Selina Chönz e Alois Carigiet, rispettivamente autrice e illustratore del famoso libro svizzero per bambini «Una campana per Ursli». In questa storia, un ruolo importante è svolto dall’usanza engadinese per scacciare l’inverno, il Chalandamarz. Guarda è ancora oggi uno dei luoghi più belli per vivere questa tradizione.
7° posto: Viano
Viano, nella Valposchiavo, è poco nota anche a molti grigionesi. Non c’è da stupirsi, perché il piccolo borgo rimane nascosto sopra Brusio, dove il Bernina Express percorre il famoso viadotto elicoidale del «Karussell». Chi si sposta a piedi, a Viano e nei dintorni può scoprire antichi sentieri di contrabbando e mulattieri che testimoniano la storia movimentata della regione.
8° posto: Sertig Dörfli
Sertig, paesino walser, è caratterizzato sia dalla sua posizione in una valle laterale di Davos sia dalla sua tradizione. Nella chiesetta di montagna bianca con il campanile a punta, risalente a oltre 300 anni fa, si organizzano volentieri festeggiamenti e feste del raccolto. Le magnifiche case walser e la cascata fragorosa rendono Sertig Dörfli un luogo inconfondibile.
9° posto: Zuoz
Il Café Badilatti, la torrefazione più alta d’Europa, è solo una delle attrazioni da scoprire passeggiando per Zuoz. Le case dell’Engadina si affiancano a ristoranti e hotel tradizionali. Durante un giro esplorativo, le visitatrici e i visitatori possono ammirare le decorazioni a sgraffito sulle facciate e i misteriosi vicoli del paese, dove si incontrano galleristi e appassionati d’arte.
10° posto: Poschiavo
Il comune di Poschiavo si estende per poco meno di 200 chilometri quadrati e consente non solo di fare lunghe passeggiate nella riserva naturale della Val di Campo, ma anche di visitare il «quartiere spagnolo», con le sue magnifiche ville costruite dagli emigrati, e le case patrizie del XVI-XIX secolo, luoghi istruttivi e affascinanti. Nella centralissima Plazza da Cumün, le persone appassionate di cultura possono scoprire la collegiata tardogotica di San Vittore e la chiesa barocca La Presentazione di Santa Maria.