Event Engadin St. Moritz
heimwē - wie das Heimweh Eingang in die Barockmusik fand
Descrizione
La Svizzera, con la sua topografia unica, storia e struttura culturale, fornì terreno fertile per l'emergere di un fenomeno che avrebbe acquisito importanza ben oltre i suoi confini: la pothopatridalgia, o più semplicemente – la nostalgia di casa.
L'heimwē era considerata una malattia svizzera e aveva occupato medici, sacerdoti e filosofi fin dal XVI secolo. Si immaginava che la fissazione mentale permanente sulla patria avrebbe legato gli spiriti in quelle fibre del midollo cerebrale associate alle idee della patria e quindi rendevano impossibili le funzioni vitali. I cambiamenti nella pressione dell'aria e la rinuncia a elementi familiari di casa, come il latte delle mucche locali, rendono difficile per le persone adattarsi alle usanze straniere.
La nostalgia di casa divenne presto un topos nella musica: semplici canzoni popolari affrontavano il desiderio per la lontana patria. La musica svizzera o il semplice suono di campanule erano attestati per un potere quasi magico. Ai mercenari era vietato ascoltare o cantare musica della loro terra natale per paura di diserzione. E come tutte le emozioni umane, la nostalgia di casa era predestinata a trovare espressione nella musica d'arte.
Nel suo programma concertistico, l'ensemble LE GRAND TRIANON traccia questo affascinante fenomeno. I vari aspetti della nostalgia di casa sono messi in luce nelle opere di Rhaw, Couperin, Castello, Telemann e altri, e il concerto si conclude con una nuova composizione del compositore nidvaldano Andreas Gabriel, che fa apparire la nostalgia di casa in un contesto attuale.
Sede
Evang.-ref. Dorfkirche Samedan
Crappun 27, 7503 Samedan
Responsabile del contenuto: Le Grand Trianon.
Questo contenuto è tradotto automaticamente

Questa pagina utilizza contenuti della piattaforma Guidle.