Event Chur

Gion Mathias Cavelty: «Die Geschichte der Schweizer Uhrmacherkunst»

Descrizione

Nel 13004 a.C., Lionel Breitling, un agente assicurativo antincendio di 37 anni di Grenchen, notò che il sole sorge e tramonta a intervalli più o meno regolari – e inizia a lanciare in aria un bastoncino di nocciola chiamato Navitimer giusto in tempo per l'alba. Con questa osservazione, tanto precisa quanto assurda, Gion Mathias Cavelty mette in moto il big bang di una cronologia completamente inventata. Cavelty fornisce risposte a domande come: Perché l'orologio si chiama orologio? Cosa erano le guerre dei peli sul petto di Breguet? Chi è il maiale più grande nella scena orologiera svizzera? Il motore di particelle di Dio esiste davvero? La cronologia si intensifica continuamente: dall'ospedale psichiatrico di Breitling alla fuga avventurosa di Hublot dall'Impero Azteco fino a Omega Cubitus, che si ferma in un'udienza con il dio-imperatore Piponzio.

Gion Mathias Cavelty (*1974 a Coira) è uno scrittore, satirico e maestro della follia coltivata. Studiò italiano, inglese e romancio e pubblicò il suo primo romanzo con Suhrkamp all'età di 23 anni. Da allora scrive romanzi, opere teatrali, radiodrammi, colonne e testi per radio, televisione e giornali. Il suo anti-manuale "Endlich NichtLeser" (Finalmente non lettori) divenne uno scandalo minore, il suo romanzo "Innocente. "Legend" ha ricevuto il Premio di Letteratura dei Grigioni. Nel 2025, Cavelty ha ricevuto il Premio di Riconoscimento della Città di Chur. Vive a Zurigo.

Sede

Responsabile del contenuto: Literaturhaus Graubünden.
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